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Il dolore alla spalla è una delle problematiche muscoloscheletriche più comuni, sia negli sportivi che nelle persone sedentarie.
Può derivare da tendiniti, calcificazioni o impingement, e spesso si accompagna a rigidità e perdita di forza.
Tra le terapie conservative più efficaci, le onde d’urto rappresentano oggi una soluzione non invasiva capace di ridurre il dolore e favorire la rigenerazione dei tessuti.

Come funzionano le onde d’urto

Le onde d’urto (ESWT) sono impulsi acustici ad alta energia che, applicati localmente, stimolano una risposta biologica del corpo.
Il loro effetto non è meccanico — non “rompono” il tessuto — ma biofisico e rigenerativo, grazie a tre meccanismi principali:

  • Angiogenesi: stimolano la formazione di nuovi capillari, migliorando la microcircolazione e l’ossigenazione locale.

  • Effetto cavitazionale: generano microstimoli che riattivano il metabolismo cellulare e favoriscono la riparazione tissutale.

  • Effetto analgesico: modulano l’attività delle terminazioni nervose, riducendo il dolore in modo naturale.


Le patologie della spalla trattabili con onde d’urto

Le onde d’urto trovano ampia applicazione nelle patologie tendinee e periarticolari della spalla, in particolare quando l’infiammazione tende a cronicizzarsi o si associano fenomeni degenerativi.

1. Tendinopatia calcifica della cuffia dei rotatori

È l’indicazione più classica e quella con maggiori evidenze scientifiche.
Le onde d’urto non “rompono” il deposito di calcio, ma ne favoriscono la progressiva riassorbizione grazie al miglioramento del metabolismo locale e alla neoformazione vascolare.
Studi clinici hanno dimostrato una riduzione significativa del dolore e un miglior recupero funzionale già dopo poche sedute.

2. Tendinopatia inserzionale (senza calcificazioni)

In assenza di depositi calcifici, le onde d’urto agiscono come stimolo rigenerativo sui tessuti tendinei sofferenti.
Attivano la riparazione del collagene, riducono la fibrosi e migliorano la resistenza meccanica del tendine.
Risultano particolarmente utili nelle fasi croniche, quando la risposta infiammatoria spontanea si è esaurita.

3. Impingement subacromiale

Nel conflitto subacromiale, le onde d’urto contribuiscono a ridurre l’edema e lo stato infiammatorio dei tessuti molli (borsa subacromiale e tendini), permettendo un miglior scorrimento biomeccanico e riducendo la sintomatologia dolorosa.

4. Capsulite adesiva (“spalla congelata”)

Pur non essendo la terapia di prima scelta, le onde d’urto possono essere utilizzate come supporto nel recupero funzionale, migliorando la vascolarizzazione e diminuendo la sensibilità dolorosa durante la riabilitazione.

Quando e come si applicano

Il trattamento viene eseguito senza anestesia, e la seduta dura pochi minuti.
Il numero di applicazioni varia in base alla patologia e alla risposta individuale, generalmente da 3 a 6 sedute a distanza di 5-10 giorni l’una dall’altra.

La terapia con onde d’urto può essere integrata con altri interventi conservativi come:

  • terapia manuale e rieducazione posturale, per migliorare la biomeccanica scapolo-omerale;

  • diatermia o laserterapia, per supportare il processo antinfiammatorio;

  • esercizi di rinforzo e controllo motorio, per stabilizzare il risultato nel tempo.

Efficacia scientificamente dimostrata

Numerosi studi hanno evidenziato l’efficacia delle onde d’urto nella spalla:

  • Riduzione significativa del dolore (scala VAS) già dopo poche sedute.

  • Miglioramento dell’ampiezza articolare e della funzionalità (test di Constant e UCLA).

  • Alta percentuale di successo nei casi di tendinopatia calcifica (oltre l’87% di risoluzione a 6 mesi).

I benefici sono massimi quando la terapia è personalizzata e inserita in un percorso integrato che affronta le cause posturali e biomeccaniche che hanno portato alla disfunzione.

Conclusione

Le onde d’urto rappresentano una terapia efficace, sicura e non invasiva per molte patologie della spalla.
Attraverso la stimolazione dei processi rigenerativi naturali, permettono di ridurre il dolore, migliorare la mobilità e favorire la guarigione dei tessuti tendinei.

Integrate in un percorso di valutazione posturale, riequilibrio funzionale e riabilitazione mirata, offrono risultati stabili e duraturi — restituendo alla spalla la libertà e la forza necessarie per ogni gesto quotidiano o sportivo.

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